LIDO DI DANTE NON C'E'
Mappa geografica di Ravenna sud del 1941 rettificata dagli Alleati. Si può notare ingrandendola che Lido di Dante, a nord Della foce del Bevano, non è ancora stato “fondato”.


DOVE RITROVARE SE STESSI
A pochi chilometri da Ravenna, famosa per i mosaici bizantini patrimonio UNESCO, c’è Lido di Dante, il più piccolo del litorale ravennate che offre ai suoi visitatori un’esperienza unica attraverso il contatto con una natura incontaminata inserita nel Parco del Delta del Po che aiuta a disintossicarsi da inquinamento ambientale, virtuale ed acustico creando le basi per relazioni umane autentiche (foto F. Giardino)


La Biblioteca per tutti

Una scansia con circa un centinaio di libri, di autori vari, è presente presso la casina bianca del Comitato cittadino sulla piazzetta del lungomare. I libri sono a disposizione di tutti coloro che desiderano leggere. Il concetto è prendimi, leggimi e riportami così qualcun altro potrà fare lo stesso. Speriamo di aver fatto cosa grata a residenti e turisti in visita a Lido di Dante.



Area Naturista legale

Area naturista delimitata da ombreggiante e cartelli indicativi

Il sindaco di Ravenna Michele de Pascale ha firmato l’ordinanza che individua e regolamenta ai sensi della legge regionale l’area di demanio marittimo destinata alla pratica del naturismo, con possibilità di fruizione clothing optional, per permettere a chiunque di accedervi liberamente. Tratto di arenile in località Lido di Dante a sud del lido omonimo, con inizio a 50 metri dalla perpendicolare alla battigia dello stradello pinetale esistente per 400 metri circa, e dell’estensione di tale area anche nell’ulteriore porzione di arenile in cui viene consentita la fruizione balneare dalla fine del periodo di nidificazione dell’avifauna (di regola il giorno 15 luglio).

L’ordinanza è in vigore dal 25 giugno al 13 settembre 2020. Il Comune di Ravenna ha incluso l’area individuata fra quelle oggetto di copertura da parte del servizio di salvamento attivato nelle spiagge libere dal 13 giugno al 13 settembre 2020 (09.30/13.00; 14.30/18.30)
Sono stati inoltre messi a disposizione a titolo non oneroso i servizi igienici del Camping Classe e sono stati installati un “paravento” e la cartellonistica per delimitare l’area.
Gli utilizzatori dovranno inoltre provvedere a tenere pulito lo spazio utilizzato portando via ogni rifiuto e dovranno conferire correttamente i rifiuti prodotti negli appositi contenitori.
Nell’area vige inoltre il divieto di fumo sulla battigia e abbandono di rifiuti prodotti da fumo.


LE FINTE SPUGNE

Uova di garusolo

Può capitare, passeggiando lungo le nostre spiagge, di trovare sulla riva degli ammassi bianchi, leggeri, di dimensioni variabili da un pugno ad un grosso pallone, formati da molte piccole concamerazioni identiche, unite a formare un’unica struttura che le onde depongono sul bagnasciuga.
Alcune persone, confondendoli con delle grosse spugne, li raccolgono talvolta tentando anche di usarli come tali. In realtà non si tratta di Poriferi, il gruppo zoologico a cui appartengono gli organismi che comunemente chiamiamo spugne, ma di grossi ammassi di capsule ovigere di un particolare mollusco gasteropode, il “garusolo” Hexaplex trunculus (Linnaeus, 1758). 

Questo mollusco, dalla conchiglia solida, formata da 6–7 giri di cui l’ultimo rappresenta oltre i due terzi dell’altezza complessiva, è la specie di murice che penetra in laguna in tutta l’area delle bocche di porto e nei principali canali ad esse collegati, e denominata “bulo mascio” o “nono” per distinguerla dalla specie più tipicamente marina Bolinus brandaris (Linnaeus, 1758).
Quest’ultima specie è facilmente riconoscibile per il lungo e sottile canale sifonale, il corpo conchigliare globoso e munito di spine più lunghe ed appuntite, il colore uniforme giallo-rosato. Ambedue le specie sono carnivore, ma il più opportunista H. trunculus si nutre tanto di bivalvi che preda attivamente che delle spoglie di animali morti (crostacei, molluschi, pesci).
Nel periodo riproduttivo, da maggio ad agosto, numerosi individui si riuniscono per deporre gruppi di capsule ovigere di colore bianco-giallastro, a forma di clava, riunite in ammassi che possono raggiungere le dimensioni di un pallone da calcio e che contengono al loro interno le uova del mollusco (Museo di Storia Naturale di Venezia Giancarlo Ligabue).


Pineta Ramazzotti


-dal 16 luglio al 28 febbraio transito a piedi  o in bici: martedì, venerdì, sabato e festivi (dalle 08.00 alle 20.00), esclusivamente lungo l’itinerario ciclopedonale (eccetto visite guidate con itinerario più ampio), fino alla torretta di avvistamento posta alla foce del fiume Bevano. Dalle ore 8 alle 20, da febbraio a ottobre compresi; dalle ore 9 alle 17. La passerella appena realizzata è disponibile solo per visite guidate che si possono richiedere presso l’apposito ufficio a Punta Marina. Chi supera le indicazioni poste in essere è passibile di ammenda. Per informazioni: signor Leo 331.4199892


2019 1a EDIZIONE
Concorso fotografico 
Concorrenti, premi, foto e video.
La 2a edizione già programmata è stata sospesa come tutte le altre manifestazioni dal recente Decreto emesso dal Comune di Ravenna