Lido di Dante, strade e marciapiedi in cattivo stato: “Servono interventi urgenti”

Il capogruppo di Lista per Ravenna nell’Area del Mare, Pasquale Minichini, anche presidente del Comitato cittadino di Lido di Dante, punta il dito contro il cattivo stato delle strade e dei marciapiedi a Lido di Dante. Rivolgendosi al sindaco di Ravenna e al presidente del Consiglio territoriale del Mare spiega come nell’imminenza della stagione turistica, Lido di Dante si ritrova “afflitta a strade e marciapiedi in pessime condizioni di transito e di sicurezza, causa le radici degli alberi a lato dei viali che sollevano o disgregano la pavimentazione viaria. Cittadini, turisti e frequentatori, specialmente se anziani o bambini, incorrono frequentemente in cadute o ruzzoloni, fino ad ora, per fortuna, con danni od escoriazioni lievi.
Ogni volta che il Comitato cittadino segnala agli uffici comunali le condizioni particolarmente pericolose di taluni tratti, il solo intervento che ottiene è la posa del cartello “Disagio di radici”, che magari richiama i passanti a prestare maggiore attenzione, ma soprattutto scarica l’amministrazione comunale da responsabilità civili o penali in caso di incidenti più gravi”.
Prosegue Minichini: “La situazione, generalizzata, è ormai fuori controllo, a danno grave dell’ospitalità turistica se e quando le si potrà ridare corso. Occorre perciò sollecitare la Giunta comunale a prendersene carico fattivamente, cominciando dai tratti più gravemente ammalorati, che il Comitato cittadino ha individuato come segue nelle arterie principali: via Marabina, dal ristorante Lidò all’incrocio con viale Costanza; viale Costanza, dall’incrocio con via Marabina a viale Beatrice; viale Catone, dall’incrocio con viale Paolo e Francesca a quello con via Marabina”.

Il capogruppo di Lista per Ravenna nell’Area del Mare, Pasquale Minichini, anche presidente del Comitato cittadino di Lido di Dante, punta il dito contro il cattivo stato delle strade e dei marciapiedi a Lido di Dante. Rivolgendosi al sindaco di Ravenna e al presidente del Consiglio territoriale del Mare spiega come nell’imminenza della stagione turistica, Lido di Dante si ritrova “afflitta da strade e marciapiedi in pessime condizioni di transito e di sicurezza, causa le radici degli alberi a lato dei viali che sollevano o disgregano la pavimentazione viaria. Cittadini, turisti e frequentatori, specialmente se anziani o bambini, incorrono frequentemente in cadute o ruzzoloni, fino ad ora, per fortuna, con danni od escoriazioni lievi. Ogni volta che il Comitato cittadino segnala agli uffici comunali le condizioni particolarmente pericolose di taluni tratti, il solo intervento che ottiene è la posa del cartello “Disagio di radici”, che magari richiama i passanti a prestare maggiore attenzione, ma soprattutto scarica l’amministrazione comunale da responsabilità civili o penali in caso di incidenti più gravi”.

Prosegue Minichini: “La situazione, generalizzata, è ormai fuori controllo, a danno grave dell’ospitalità turistica se e quando le si potrà ridare corso. Occorre perciò sollecitare la Giunta comunale a prendersene carico fattivamente, cominciando dai tratti più gravemente ammalorati, che il Comitato cittadino ha individuato come segue nelle arterie principali: via Marabina, dal ristorante Lidò all’incrocio con viale Costanza; viale Costanza, dall’incrocio con via Marabina a viale Beatrice; viale Catone, dall’incrocio con viale Paolo e Francesca a quello con via Marabina”.

A testimonianza Minichini insieme al Comitato cittadino ha scattato numerose foto per evidenziare le problematiche. “Siamo a conoscenza che nel piano investimenti del Comune di Ravenna per il 2021 figura un fondo da un milione e 500 mila euro destinato ad opere di messa in sicurezza e bonifica da radici su strade e marciapiedi del Comune di Ravenna, per interventi di manutenzione straordinaria, ciascuno di importo inferiore a 100 mila euro. Sappiamo anche per certo che la scelta su dove intervenire, tra le tante necessità del genere, avviene seguendo i criteri di individuazione di un viale, di una zona, e non interventi singoli a spot; accertamenti d’ufficio; priorità definite dai consigli territoriali. Nella disamina che abbiamo prodotto, il criterio principale è fuori discussione. Non potrà che essere confermata dagli accertamenti che chiediamo, tramite il sindaco, siano disposti dal servizio Strade del Comune, come pure dal consiglio territoriale dell’Area del Mare, per iniziativa della sua presidente”. (05.03.2021)

 

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