Furto alla casina

La notte tra l’1 e il 2 dell’anno appena iniziato, grazie all’ opera dei Carabinieri di Lido Adriano e di Ravenna, il locale comitato cittadino ha potuto recuperare quanto era stato sottratto dalla casina nella piazza del lungomare, scrive in un comunicato stampa Pasquale Minichini di Lista per Ravenna consiglio territoriale del Mare.
Tre giovani italiani, tutti maggiorenni, avevano occultato in una panda il materiale fonico oggetto di furto, ma non avevano fatto i conti con i Carabinieri. Dopo aver probabilmente tentato, senza riuscirci, di entrare da una finestra, hanno sbragato la serratura della porta di ingresso portando via oggetti relativi all’impianto fonico.
I tre, alla vista dei carabinieri, hanno abbandonato l’auto e si sono dati alla fuga. Fatale è stata però la targa dell’auto, che ha consentito di rintracciare e arrestare chi l’aveva in uso e da lì a poco i suoi complici. Tutti ai domiciliari in attesa del processo per direttissima il giorno dopo (3 gennaio).
Ma non è stata solo questa la brutta sorpresa. Ignoti hanno distrutto parte dell’impianto di illuminazione della pista pedonale ciclabile del parco sul lungomare. Uno degli elementi per dare volto e nome all’autore, o agli autori, di questa violenza subdola potrebbe essere la telecamera che, dal viale Paolo e Francesca, controlla tutto il parco.
Le foto allegate mostrano i segni dell’efferatezza con cui sono stati distrutti i lampioncini. No, non può essere un atto occasionale, una bravata sotto l’effetto dei fumi alcolici o stupefacenti, chi ha compiuto questo scempio era intenzionato a fare ciò che ha fatto.
Ci auguriamo solo – conclude Minichini – che i monitor in funzione presso gli uffici della Polizia municipale abbiano immortalato l’autore o gli autori della distruzione di beni pubblici, in modo che possa o possano essere assicurato/i alla giustizia.